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-TRASFERIMENTO VIA MARE: |
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Il trasferimento via mare, anche se più complesso e laborioso nella pianificazione e nell’esecuzione è sicuramente il più affidabile ed efficace per il vostro yacht. Consiste nel governare l’imbarcazione, in navigazione su rotte precedentemente analizzate e stabilite, tenendo conto di quanto pianificato per concludere il trasferimento nelle condizioni più ottimali ed in totale sicurezza. Accorgimenti e variazioni possono essere considerati in sede di svolgimento, al fine di migliorare e ottimizzare quanto precedentemente pianificato. Ovviamente si tratta di sporadici accorgimenti, pressoché legati più che altro alle condizioni meteorologiche, che a volte possono cambiare repentinamente. |
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-DIECI PUNTI IMPORTANTI: |
Riportiamo qui sotto elencati i punti di massima a cui ci si deve scrupolosamente attenere prima di intraprendere una navigazione e durante essa, nella fase di governo: |
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Pianificazione e stima della rotta; |
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Analisi meteorologica; |
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Informazioni da portolani e pubblicazioni nautiche; |
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Pianificazione delle distanze in miglia da ricoprire per tratta, della navigazione diurna e notturna; |
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Pianificazione dei rifornimenti di combustibile; |
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Pianificazione delle soste; |
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Approvvigionamento scorte e viveri; |
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Appunti con informazioni sulle frequenze radio VHF, HF, delle circoscrizioni marittime interessate al trasferimento, dei porti, delle frequenze meteo e dei radioservizi, ed infine un breve elenco con riportati i principali numeri telefonici utili; |
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Governo e controllo; |
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Criterio e Buonsenso; |
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-PIANIFICAZIONE E STIMA: |
Di fondamentale importanza è fare prima del trasferimento un oculata pianificazione.
In sede di pianificazione vengono evidenziate tutti i punti, le problematiche e tutti gli aspetti del trasferimento, dalla stima della rotta al ripianamento del combustibile, alle soste, ai rifornimenti di viveri, alle analisi meteorologiche, alle notizie attinte dai portolani e dalle pubblicazioni nautiche. Ed ancora, il viaggio dell’equipaggio per raggiungere l’imbarcazione, tutte le informazioni necessarie nel caso questa stazionasse all’estero, tutte le notizie relative ai vari porti ed alle varie marine dove si valuta di entrare per soste o per ripianamento combustibile, tutti i numeri utili che potrebbero servire nelle varie marine; consolati, ambasciate, pronto intervento, forze di pubblica sicurezza, rimessaggi, officine, magazzini, negozi etc. In sostanza viene redatta una relazione per ogni trasferimento con riportate in essa tutte le notizie utili per portarlo a termine con esito favorevole. La pianificazione della rotta (navigazione stimata), va scrupolosamente studiata e dettagliata, tenendo conto dei fattori di sicurezza della navigazione, della facilità di percorso, della rapidità di esecuzione, dell’autonomia , delle condi-meteo presenti in zona, della licenza di navigazione dell’Unità e le conformità di stampo CE. Una rotta deve essere sicura, non deve tagliare ostacoli, bassi fondali, acque interdette, pericoli affioranti o semiaffondati. Deve essere conforme al tipo di navigazione che l’imbarcazione è abilitata a fare( troviamo questo dato sulla licenza di navigazione e sulla monografia redatta dal costruttore). Deve anche essere breve, valutando con perizia i tragitti più corti per raggiungere la destinazione. Deve essere facile da seguire, evitando di apportare insignificanti spezzate che farebbero solo perdere inutile tempo. Quando viene fatta la pianificazione della rotta, questa viene da prima studiata con software di navigazione e poi riportata sulle carte nautiche che interesseranno le zone del trasferimento. Un attenta analisi va fatta scrupolosamente degli eventi meteorologici, seguita istante per istante, valutando le varie evoluzioni cicloniche ed anticicloniche, questo, per avere una situazione abbastanza veritiera dei fenomeni atmosferici che potremmo trovare in sede di trasferimento. Questa analisi generalmente viene fatta qualche settimana prima che abbia inizio il trasferimento, seguendo l’evoluzione meteo. In sede di trasferimento ci si avvale della strumentazione di bordo, bollettini in fonia VHF ed avvisi a i naviganti, ci si appoggia alle varie circoscrizioni marittime e/o Capitanerie di porto la dove transitiamo, si scaricano gli aggiornamenti meteo da internet, da televidio, si ascoltano sulle frequenze radiofoniche nazionali, in sostanza il meteo non deve mai essere trascurato. Partire in mare senza conoscere questi rilevanti elementi significa rischiare, per la propria incolumità e la sicurezza dell'Imbarcazione. |
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-PRECAUZIONI: |
La pianificazione delle soste per ripianamento combustibile, non deve dare adito ad alcun dubbio ed incertezza. Questa naturalmente varia da imbarcazione ad imbarcazione a secondo della tipologia di motore e della potenza dello stesso. Calcolare con un lasco margine ed anticipo la capacità di riserva, e magari preventivare qualche sosta in più per far ripianamento di combustibile. Navigare con poca riserva di carburante non porta certamente benefici al motore, in quanto dovendo pescare da una ridotta superficie di specchio libero dal serbatoio, si potrebbe incorrere nel rischio di aspirare particelle impure o depositi melmosi che sicuramente implicherebbero lo spegnimento del motore, arrecando gravosi danni e disagi soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche poco favorevoli. Il percorso da ricoprire durante il trasferimento va studiato minuziosamente, pianificando tratte di navigazioni diurne, se lo Yacht non è dotato di sistemi di scoperta ed ausilio per la navigazione notturna (quali radar, sistema cartografico interfacciato), quindi programmare in accordo con l'armatore, eventuali soste lungo il tragitto in sorgitori e marine attrezzate per il diporto. E’ fondamentale conoscere la durata dell’arco temporale diurno, conoscere quando sorge e tramonta il sole in quella data zona geografica, per ricoprire una tratta di navigazione stimata al fine di evitare ingressi in porti dove scarsamente se ne conosce la natura e strutturazione geografica, e soprattutto di notte con condizioni di visibilità ridotta. Se lo yacht possiede tutti i dispositivi necessari per poter affrontare navigazioni notturne, bisogna tener conto della velocità di crociera che per motivi di sicurezza, per l’imbarcazione stessa, data la tipologia strutturale dei materiali impiegati per la costruzione dello scafo (legno, vetroresina, leghe...), non può essere sicuramente pari alla velocità di crociera sostenuta durante le tratte di navigazione diurna, dove la favorita visibilità spazia su un vasto raggio d’orizzonte, essendo quest’ultima notevolmente ridotta di notte. Tronchi semi sommersi, casse alla deriva, materiali vari semiaffondati in precario equilibrio di galleggiamento segnali da pesca spesso non idoneamente segnalati ed altre fortuite circostanze nascoste dalla ridotta visibilità, sicuramente arrecherebbero allo scafo ed all'apparato propulsivo e di governo( elica, asse, timone, etc) ingenti danni. |
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-" CRITERIO E BUONSENSO": |
Infine per concludere questo sommario paragrafo, il buonsenso non deve mai mancare. Il governo dell’imbarcazione deve essere sicuro, deciso, scrupoloso e disciplinato. Non dimentichiamo che abbiamo a che fare con imbarcazioni che costano una fortuna, ed ogni minimo danno viene quantificato con ingenti spese. Tutto può arrecare danno all’imbarcazione, imperizia nel governo, nella manovra, nella scelta delle rotte, nella scarsa valutazione dei fenomeni atmosferici, nella negligenza nell’uso dei motori. Insomma il buonsenso deve sempre prevalere sopra ogni cosa, al fine di prevenire danni che spesso sono fonte della più totale imperizia e negligenza. Seguire con costanza e scrupolosità la navigazione, il governo della barca controllare eventuali bersagli sull’orizzonte, al radar se ne abbiamo la possibilità, studiarne le evoluzioni cinematiche onde evitare possibili rotte di collisioni. Tenere sempre sotto controllo i rilevatori delle temperature, i contagiri, i livelli e le varie spie dei motori. Spazziare sempre con assidua frequenza e con massima attenzione "a vista d'occhio" l'orizzonte e non solo per individuare bersagli in navigazione, ma anche per evitare materiali e detriti galleggianti. Valutare l’altezza dell’onda, queste barche/imbarcazioni, non sono tutte mega-yacht o navi con robustissima ossatura d'acciaio, per cui onde più increspate, poco più che accentuate, provocherebbero con l'impatto della velocità propulsiva sostenuta, sollecitazioni non indifferenti che ripetute con continua frequenza potrebbero arrecare danni alle strutture dello scafo. Considerare sempre con coscienza lo stato del mare dove si naviga, la velocita del vento che spira su quella zona, se possibile apprezzare il fetch, evitare onde vive, e se proprio necessario continuare il trasferimento, tagliare l'onda con angoli di prora rilevati al mascone. Evitare altersì brusche accostate o virate nel cavo dell'onda, cavitazione delle eliche, sforzi dovuti al massimo angolo di barra, sopratutto in questo caso quando le macchine sono impostate in dietro.Ponderare con tutta coscienza e ragione anche l’uso del motore, non forzare mai alla massima andatura per lunghe e prolungate tratte, risparmiare se si può la forza motrice, impostando un regime di giri che ci permetta di navigare in tutta serenità. Se un imbarcazione sviluppa una potenza di 39 nodi di velocità, evitiamo di portare i regimi di giri al picco massimo, possiamo navigare tranquillamente alle velocità di crociera consigliata dalla casa costruttrice o addirittura tra i 20 nodi ed i 25 nodi, che significa ricoprire buone distanze, in tempi accettabili ma sopratutto in totale sicurezza senza sforzare l’apparato propulsivo e risparmiando anche in consumi di carburante. Un trasferimento non è una competizione! Buonsenso, durante la navigazione e buonsenso ancor prima di intraprendere la navigazione. Provvedere a rizzare e a mettere in sicurezza tutte le apparecchiature e gli oggetti mobili, controllare il cinghiaggio dei tender, chiudere tutte le portellerie e gli oblò, chiudere tutti gli stipiti e i cassetti dei mobili, abbattere a terra eventuali sedie, controllare che i monitor TV siano ben fissati a paratia, controllare che ogni cosa sia messa al posto giusto e pronta all’uso, controllare che cime, tendaletti, cuscinerie e parabordi siano sistemati nel loro posto di sgombero o ben rizzati. Verificare gli strumenti antincendio e gli estintori e il loro posizionamento, controllare i mezzi e le ponpe di esaurimento sentina, sia manuali che elettromeccaniche,e tanto ancora ci sarebbe da dire e da aggiungere prima di uscire in mare con una barca/yacht, ma sicuramente lasciamo tutto questo al nostro personale “Buonsenso” e cos’altro aggiungere ed augurarsi ancora tranne che: “VENTO IN POPPA!”. |
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